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27/01/2026

BPR Group agli Heron Innovation Days di Robotunits

Tempo di lettura: 5 minuti

Scritto da: BPR Group

Un’esperienza immersiva tra tecnologia e visione strategica

Siamo realmente pronti a trasformare il modo in cui lavoriamo, produciamo e creiamo valore, rimanendo sempre aggiornati su nuove tecnologie e innovazioni?

A novembre 2025, BPR Group ha preso parte a uno degli appuntamenti più significativi nel panorama dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale: gli Heron Innovation Days 2025 a Dornbirn (Austria).

L’evento, promosso da Robotunits, ha riunito aziende, professionisti e innovatori con l’obiettivo di condividere esperienze concrete, visioni strategiche e soluzioni capaci di rispondere alle sfide del futuro.

Le due giornate di dimostrazioni tecnologiche e momenti di confronto hanno messo al centro un messaggio chiaro: l’innovazione non è solo progresso tecnologico, ma nasce dall’integrazione tra automazione, robotica avanzata, sostenibilità e nuovi modelli di business. In questo contesto, gli Heron Innovation Days hanno sottolineato come la combinazione di integrazione tecnologica e visione strategica sia in grado di creare valore tangibile per le aziende, rendendo l’innovazione accessibile, scalabile e capace di supportare una crescita sostenibile e il futuro dell’industria.

Per noi di BPR Group, prendere parte a eventi come questo significa confrontarsi con ecosistemi innovativi che condividono la nostra stessa visione: trasformare la tecnologia in valore concreto per le organizzazioni, mettendo al centro i processi, le persone e la sostenibilità nel lungo periodo.

In questo articolo approfondiremo i contenuti emersi, sempre più attuali e strettamente connessi alle sfide reali del panorama imprenditoriale.

Quale sarà il ruolo degli umanoidi in futuro?

Uno dei temi principali degli Heron Innovation Days 2025 è stato il ruolo sempre più strategico della robotica avanzata nella trasformazione dei processi produttivi. La robotica, oggi, non è più percepita come una tecnologia distante o sperimentale, ma come una leva concreta e operativa per aumentare efficienza, qualità, flessibilità e sicurezza negli ambienti industriali.

Agli Heron Innovation Days abbiamo scelto di essere presenti proprio con l’obiettivo di aggiornarci, confrontarci con chi sviluppa e applica tecnologie emergenti e tornare dai nostri clienti con una visione più consapevole e competente.

Uno dei momenti più interessanti è stato l’incontro dedicato ai robot umanoidi, che ha offerto un quadro molto concreto dello stato dell’arte.

L’umanoide è una macchina le cui forme, proporzioni e movimenti sono ispirati al corpo umano. La scelta progettuale non è solo estetica: l’umanoide nasce per operare in ambienti costruiti per le persone, come corridoi, scaffalature, postazioni, strumenti, dove spesso è complesso (o costoso) riprogettare spazi e processi attorno a soluzioni di automazione tradizionali.

Ciò che appare evidente è sicuramente che oggi la tecnologia è reale e sta evolvendo rapidamente. Camminare e afferrare non sono più i principali ostacoli; il vero “gap” è nella parte di software e ragionamento, cioè nella capacità del robot di comprendere il contesto, interpretare correttamente il compito, gestire eccezioni e variabilità e farlo con continuità. Proprio per questo, oltre alle prestazioni in sé, diventano decisive alcune condizioni abilitanti: sicurezzaaffidabilità e integrazione con i sistemi aziendali (ERP, WMS, gestione ordini), perché un umanoide non deve “solo muoversi”, ma inserirsi in un flusso di lavoro e restituire valore misurabile.

Un altro tema emerso con forza riguarda il panorama internazionale: la spinta è molto marcata in Asia e in particolare in Cina, dove ricerca, produzione e dimostrazioni pubbliche mostrano un’accelerazione evidente. Questo rende ancora più importante, per chi opera in Europa, seguire da vicino l’evoluzione e distinguere tra “effetto demo” e reale industrializzazione. In termini di applicazioni, i relatori hanno sottolineato che gli umanoidi potranno essere davvero interessanti soprattutto nei contesti a bassa standardizzazione e alta flessibilità, dove servono mansioni diverse, movimenti “da ultimo metro”, piccole attività di supporto tra logistica e produzione o dove non è possibile cambiare l’infrastruttura.

In quest’ottica, si parla sempre più di modelli ibridi, in cui robot e persone collaborano: l’automazione copre attività ripetitive o gravose, mentre l’uomo mantiene supervisione, adattabilità, creatività ed empatia.

Intelligenza artificiale a supporto dei processi aziendali: quali benefici?

Nel corso degli Heron Innovation Days è stato inoltre mostrato in modo molto concreto come Heron CNC , azienda specializzata in lavorazioni CNC di precisione, abbia già integrato l’intelligenza artificiale all’interno dei propri processi, ottenendo benefici misurabili lungo tutta la catena del valore.

Dalla fase di offerta, dove l’AI è in grado di calcolare automaticamente materiali e tempi di lavorazione con una precisione fino al 98%, fino alla gestione degli ordini e della produzione, l’automazione consente di semplificare attività complesse e ripetitive che prima richiedevano ore di lavoro manuale.

La pianificazione, la logistica e l’avvio della produzione avvengono oggi in modo fortemente automatizzato, con un passaggio diretto dei dati ai sistemi produttivi e un continuo feedback alla componente di AI, che apprende e migliora nel tempo grazie ai dati reali di lavorazione. Il risultato è una significativa riduzione dei tempi operativi, una maggiore affidabilità delle decisioni e un utilizzo più efficiente delle risorse interne, permettendo alle persone di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto.

Economia, sostenibilità e VerticGreen: la sfida dell’ecosistema innovativo

Vertic Greens GmbH, azienda del gruppo Heron Innovations Factory specializzata nel vertical farming sviluppa soluzioni per la coltivazione agricola indoor in strutture verticali altamente tecnologiche e automatizzate, capaci di ripensare radicalmente la produzione alimentare e la gestione delle risorse.

Grazie a sistemi idroponici evoluti, all’automazione dei processi e al controllo digitale di ogni variabile di crescita, è possibile ottenere fino al 98% di risparmio idrico e ridurre del 97% l’uso del suolo, accorciando le filiere del 95% e abbattendo drasticamente l’impiego di fertilizzanti, fino all’eliminazione totale dei pesticidi. Illuminazione intelligente, climatizzazione, nutrienti e substrati sono orchestrati in un ecosistema tecnologico che garantisce qualità, continuità produttiva e sicurezza alimentare.

Tale approccio non si limita a migliorare l’efficienza agricola, ma ridefinisce il concetto stesso di produzione locale, rendendola più resiliente, sostenibile e pronta a rispondere alle sfide ambientali ed economiche dei prossimi anni.

Questa visione sottolinea l’importanza di considerare l’innovazione non come fine a sé stessa, ma come un abilitatore di valore sostenibile nel lungo periodo, rispondendo alle attuali esigenze sociali, ambientali e industriali.

Tecnologia e persone: il futuro dell’industria

Partecipare agli Heron Innovation Days per noi di BPR Group ha rappresentato un’esperienza che va ben oltre il semplice aggiornamento tecnologico. È stato un viaggio immersivo in un ecosistema dove innovazione, visione strategica e attenzione alle persone convivono in modo autentico e naturale.

In un contesto dominato da automazione, intelligenza artificiale e robotica avanzata, ciò che ha colpito maggiormente la nostra attenzione è stata la centralità della dimensione umana: un filo conduttore percepibile in ogni momento, dall’organizzazione impeccabile dell’evento alla cura con cui gli ospiti sono stati accolti, fino agli spazi di relazione e convivialità, pensati per favorire il dialogo e la condivisione.

Heron Innovation Days ha dimostrato che l’innovazione più potente non nasce solo dalla tecnologia, ma dalla capacità di creare connessioni, ispirare confronto e costruire fiducia.

Questo equilibrio, che sentiamo profondamente nostro, rafforza la convinzione che il futuro dell’industria si costruisce mettendo al centro le persone, prima ancora dei sistemi.