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10/02/2026

Processi produttivi: come scegliere il modello giusto per aumentare efficienza e competitività

Tempo di lettura: 4 minuti

Scritto da: Nicola Grandi

Un modello di processo produttivo efficiente e coerente con la propria produzione è determinante per le imprese che vogliono distinguersi e rimanere competitive nel proprio settore. 

Come individuare il modello di produzione più adatto alla propria realtà industriale? 

Comprendere a fondo i diversi modelli di produzione, i vantaggi specifici di ciascuno e le tecnologie abilitanti consente di individuare e implementare il processo più adatto alla propria realtà aziendale, garantendo qualità, rapidità operativa e sostenibilità lungo l’intera catena del valore. 

Scegliere il modello di processo produttivo più adatto non significa adottare una soluzione “standard”, ma allineare il sistema produttivo alle reali esigenze del mercato, al ciclo di vita del prodotto e agli obiettivi strategici dell’azienda. Ogni modello produttivo risponde infatti a un diverso equilibrio tra volumi, varietà, flessibilità ed efficienza. 

Il primo passo consiste nel comprendere che tipo di prodotto si realizza, in che quantità e con quale grado di personalizzazione. Prodotti unici o fortemente customizzati richiedono processi flessibili, capaci di adattarsi rapidamente a specifiche diverse; al contrario, prodotti maturi e standardizzati beneficiano di processi più strutturati, orientati alla ripetitività e all’efficienza operativa. 

In questo articolo approfondiremo le principali tipologie produttivo, come la matrice varietà-volume può guidare decisioni consapevoli e in che modo approcci come la Lean Production e l’automazione industriale possano generare un reale vantaggio competitivo.

La matrice varietà-volume, uno strumento strategico per i tuoi processi

La matrice varietà–volume rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere e classificare i diversi modelli di processo produttivo in funzione di due variabili chiave: la varietà del prodotto e il volume di produzione. All’aumentare dei volumi produttivi, la varietà tende a diminuire e viceversa, quando la varietà è elevata, i volumi risultano generalmente più contenuti. 

Sull’asse verticale è rappresentata la varietà, che va da bassa ad alta: in alto troviamo prodotti eterogenei e complessi, spesso personalizzati, mentre in basso prodotti standardizzati e ripetitivi. Sull’asse orizzontale è invece indicato il volume, che cresce da sinistra verso destra, passando da produzioni limitate a produzioni di massa o continue. 

PRODUZIONE PER PROGETTO (ONE-OFF) 

Nella parte alta a sinistra della matrice si collocano i processi a progetto (Project), caratterizzati da altissima varietà e bassissimi volumi. Si tratta di produzioni uniche o fortemente personalizzate, tipiche di grandi impianti industriali, costruzioni complesse o commesse speciali, dove il flusso è poco standardizzato e le attività sono spesso eterogenee. 

PRODUZIONE AD ISOLA (JOB-SHOP) 

Scendendo lungo la matrice troviamo il Job Shop (o Jobbing), un modello di produzione per reparto che mantiene un’elevata flessibilità, ma con una parziale ripetitività delle lavorazioni. È tipico di officine meccaniche, aziende su commessa o realtà artigianali evolute, dove i volumi restano bassi o medi e il flusso del processo è intermittente. 

PRODUZIONE A LOTTI (BATCH) 

Al centro della matrice si colloca la produzione a lotti (Batch), che rappresenta un equilibrio tra varietà e volume. In questo modello si producono quantità definite di prodotti standardizzati, con cambi di setup tra un lotto e l’altro. È una soluzione molto diffusa nell’industria manifatturiera e richiede un buon compromesso tra flessibilità, efficienza e organizzazione del flusso produttivo. 

PRODUZIONE IN LINEA (FLOW SHOP) 

Procedendo verso destra, con volumi crescenti e varietà ridotta, troviamo la produzione in linea (Line o Mass Production). Qui il processo è altamente ripetitivo, sequenziale e spesso automatizzato. Questo modello è tipico di settori come l’automotive o l’alimentare, dove l’obiettivo principale è massimizzare l’efficienza e la produttività su grandi volumi. 

PRODUZIONE A CICLO CONTINUO (CONTINUOUS FLOW) 

All’estremo destro della matrice si colloca infine il ciclo continuo (Continuous Flow), caratterizzato da volumi massimi e varietà nulla. La produzione avviene senza interruzioni, 24/7, con flussi completamente continui e fortemente standardizzati, come accade nell’industria chimica, petrolchimica o siderurgica. 

Interpretare correttamente la matrice varietà–volume consente di bilanciare produttività e flessibilità, evitando investimenti non allineati e supportando scelte consapevoli su layout, automazione e organizzazione dei flussi. Il vero valore emerge però quando questo strumento viene integrato in una visione di miglioramento continuo. 

In questo percorso BPR Group affianca le aziendedall’analisi dei processi esistenti al riposizionamento strategico lungo la matrice, fino all’implementazione di soluzioni Lean, di automazione industriale e di digitalizzazione, trasformando le scelte di processo in vantaggi competitivi concreti e duraturi. 

Produzione flessibile e standardizzata: quale modello scegliere?

Come abbiamo visto, la scelta tra un modello di produzione flessibile e uno standardizzato dipende dall’equilibrio tra varietà del prodotto, volumi richiesti e strategia di mercato. 

processi flessibili sono ideali per produzioni su commessa o altamente personalizzate, dove la capacità di adattamento e la gestione della complessità rappresentano un vantaggio competitivo. Al contrario, i modelli standardizzati puntano sull’efficienza, sulla ripetitività e sull’ottimizzazione dei costi, risultando più adatti a prodotti maturi e ad alta domanda. 

Comprendere dove si colloca la propria azienda consente quindi di progettare un sistema produttivo coerente, capace di rispondere alle esigenze del mercato e di evolvere nel tempo, integrando progressivamente Lean Production, automazione e digitalizzazione. 

In questo contesto, BPR Group affianca le aziende nel ripensamento e nell’evoluzione dei processi produttivi, supportandole nelle scelte strategiche tra flessibilità e standardizzazione e traducendo tali decisioni in soluzioni operative concrete. 

Il supporto di BPR Group si sviluppa lungo tutte le fasi del percorso di trasformazione: 

  • Assessment iniziale: analisi del sistema produttivo esistente, dei flussi, dei vincoli e del posizionamento competitivo, con conseguente individuazione di punti di forza e di miglioramento; 

Trasforma i tuoi processi produttivi in un vantaggio competitivo concreto

BPR Group affianca le aziende, supportandole non solo nell’individuazione del modello produttivo più adatto, ma soprattutto nella sua evoluzione. 

Attraverso l’analisi dei processi esistenti, il riposizionamento strategico lungo la matrice varietà–volume e l’implementazione di soluzioni Lean, di automazione industriale e di digitalizzazione, aiutiamo quindi le imprese a costruire sistemi produttivi coerenti, efficienti e sostenibili. 

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